I primi giorni del nuovo anno scolastico alla ๐—ฆ๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ผ ๐—š๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—œ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜๐—ผ ๐—•๐—ฎ๐—ฟ๐—ฏ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ ๐— ๐—ฒ๐—น๐˜‡๐—ถ sono stati un viaggio speciale nel segno della speranza ๐Ÿ’ซ.

Ogni ragazzo e ogni insegnante ha scelto una parola che richiama per lui la speranza: unite insieme, queste parole hanno creato una catena colorata, che ora illumina le aule come un augurio quotidiano. ๐Ÿงฉ๐Ÿ’™

Abbiamo dato forma alla collaborazione attraverso i mandala, uno dei quali รจ stato donato al sindaco di Legnano durante la sua visita, mentre un altro โ€” votato da tutti gli studenti โ€” diventerร  la copertina dei curricoli dellโ€™anno ๐Ÿ“š๐ŸŽจ.

Ogni classe ha poi incontrato una figura di speranza: da Malala Yousafzai a Nelson Mandela, da Papa Francesco ad altri testimoni di luce. Da loro sono nati i nomi delle nostre aule e i profili tracciati dai ragazzi, segni concreti di un impegno che guarda lontano. ๐ŸŒ๐Ÿ•Š๏ธ

Un inizio che ci ricorda che la scuola non รจ solo studio, ma spazio vivo di fiducia, collaborazione e futuro.
Perchรฉ, come ci ricorda Vรกclav Havel: โ€œLa speranza รจ la certezza che ciรฒ che stiamo facendo ha un sensoโ€. ๐ŸŒฑโœจ