Istituto Barbara Melzi
Evento Farhad Bitani 08.10.21

IN VIAGGIO NELLA NOTTE DELL’AFGHANISTAN

8 OTTOBRE 2021, ORE 21.OO

La registrazione dell’evento sul canale YouTube di Legnanonews

 

TEATRO ISTITUTO BARBARA MELZI

Ingresso da via B. Melzi, 4

Per accedere alla Scuola e al Teatro è necessario esibire Green pass.
Presentarsi entro le 20.30 per agevolare controlli.

 

Link alla rassegna stampa

 

I fatti accaduti nell’agosto 2021 ricordano tristemente quelli del 1996 quando i talebani si impadronirono di Kabul sventolando le loro bandiere bianche. Sono passati venticinque anni e i talebani non sono più un manipolo di contadini che viaggiano in moto brandendo il kalashnikov come un bastone. Oggi sanno usare i media, i social network e, soprattutto, hanno tantissimi soldi.
Già sono venuti meno i titoli in prima pagina, gli occidentali sono tornati a casa, l’Afghanistan non fa più notizia. La tragedia di un popolo si è normalizzata. Ma nulla è normale in questa terra. Gli Afghani non sono scomparsi, non si sono arresi, non hanno smesso di rivendicare il diritto ad una vita vera, ad una vita piena.

Il compito della scuola è stare di fronte alla realtà, conoscerla e comprenderla e fare in modo che l’umanità di ciascuno sia chiamata a prendere posizione, sia chiamata a giudicare.

Da qui un percorso formativo, che, opportunamente modulato sull’età degli studenti, desti la loro curiosità, fornisca gli strumenti per non smettere di cercare, consenta incontri straordinari e interpelli il loro Io.

Per questo abbiamo invitato Farhad Bitani
Farhad Bitani, (Kabul, 1986) figlio di un generale delle forze militari, è stato capitano dell’esercito afghano. Ha vissuto la guerra prima sotto il regime dei mujaheddin e poi dei talebani. Ha compiuto i suoi studi in Italia, prima all’Accademia Militare di Modena e successivamente alla Scuola di Applicazione di Torino. Accusato di tradimento religioso è stato condannato a morte e ferito in un attentato. Dopo essersi definitivamente trasferito in Italia come rifugiato politico, ha deciso di dedicare la sua vita al dialogo interculturale e alla pace; è tra i fondatori di GAF Global Afghan Forum.