In occasione della Coppa Bernocchi, i ragazzi delle classi prime della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno partecipato ad alcune iniziative organizzate dal Comune, scoprendo che anche una bicicletta, un casco o una cintura di sicurezza possono diventare occasioni per parlare di responsabilità, consapevolezza e cura di sé e degli altri.
In sella alla bici si impara divertendosi, fino a conquistare una vera e propria “patente”.
Con la Polizia, invece, si scopre perché le cinture possono fare la differenza, osservando gli effetti di un crash test e riflettendo sulle conseguenze dei comportamenti alla guida.
E poi una prova capace di far capire molto più di tante parole: speciali occhiali che simulano gli effetti dell’alcol. Muoversi, orientarsi, provare a mantenere il controllo diventa improvvisamente difficile. Gli “incidenti” durante la simulazione non si contano. E, insieme a loro, nascono domande e riflessioni.
Perché educare alla sicurezza significa anche questo: imparare oggi a prendersi cura di sé e degli altrí, sulla bici come in automobile.
Terminata l’attività, tutti in piazza per accogliere e salutare gli atleti pronti alla partenza della Coppa Bernocchi. Tra biciclette, droni e telecamere, cresce anche la speranza di finire in TV!
Poi le ore passano e si torna a scuola, portandosi dietro qualcosa in più di una mattinata diversa.








